Un luogo di memoria, cura e rinascita
Il Bosco del Ricordo è uno spazio verde commemorativo situato all’interno del Cimitero Parco di Novate Milanese, nato per onorare la memoria delle vittime del COVID-19 e, nel tempo, divenuto un luogo di raccoglimento e ricordo dedicato ai propri cari, attraverso la messa a dimora di alberi.
Origine del Bosco del Ricordo
Nel marzo 2021, la Consulta Impegno Civile di Novate Milanese ha aderito alla Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime del COVID-19, promuovendo una manifestazione commemorativa presso il Cimitero Parco.
In questa occasione è stato collocato un monumento commemorativo nello spazio verde a est delle tumulazioni. La scultura è stata disegnata e donata da Adele Santucci. Attorno ad essa sono state posizionate alcune panchine, creando un primo luogo di sosta e raccoglimento.

La scultura “Ancora uno sguardo”
C’è un’esperienza dolorosa che accomuna molte delle vittime della pandemia da Covid-19:
l’impossibilità di condividere gli ultimi istanti della propria vita,
il distacco dalla vita terrena vissuto in solitudine,
l’assenza degli affetti più cari — un marito, una moglie, i figli, i nipoti, i genitori, gli amici.
Questa scultura nasce per restituire simbolicamente ciò che è mancato:
la possibilità di un ultimo sguardo.
Una finestra aperta sul paesaggio e sulla vita,
circondata dagli alberi e dalla bellezza del Bosco del Ricordo,
come luogo di incontro tra chi resta e chi non c’è più,
tra la memoria, la cura e la continuità della vita.
Il significato dei ciliegi
La visione dei fiori dei ciliegi giapponesi è maestosa, stupefacente e inebriante, ma relativamente breve. Un monito al fatto che la nostra vita è effimera ma preziosa. Pochi alberi, più di altri, sanno rappresentare con tanta forza il legame tra la vita, il tempo che scorre e il ricordo di chi non è più tra noi.
Nel marzo 2022, tramite la Consulta Impegno Civile, sono state coinvolte le Associazioni di Novate Milanese, che hanno donato le prime targhe commemorative e i primi sei alberi del Bosco.
La scelta è ricaduta sui ciliegi giapponesi da fiore, che nella cultura orientale sono simbolo del ciclo della vita, della morte e della rinascita: una fioritura splendida ma breve, seguita dalla caduta dei petali, e poi, ogni primavera, un nuovo ritorno alla vita.
Dalla memoria alla cura: i volontari
La messa a dimora dei primi alberi ha reso subito evidente la necessità di prendersi cura del Bosco.
Il presidente dell’Università della Terza Età, Giovanni Regiroli, biologo, ha coordinato un gruppo di volontari per garantire le bagnature estive, fondamentali soprattutto durante l’estate 2022, segnata da grave siccità e temperature elevate.
Questo impegno si è consolidato nel tempo, coinvolgendo nuovi volontari, ed è tuttora attivo.
La nascita del progetto “Bosco del Ricordo”
La presenza dei ciliegi e lo spazio disponibile hanno aperto alla possibilità di sviluppare un progetto organico, capace di crescere nel tempo.
È così nato il Bosco del Ricordo, pensato come un luogo in cui mettere a dimora alberi donati da associazioni, cittadini, aziende, scuole ed enti, a ricordo dei propri defunti, anche oltre il legame con la pandemia.
Il progetto complessivo dell’area è stato seguito da Gabriele Capovilla, paesaggista.
La messa a dimora e la cura delle piante sono affidate alla competenza e alla passione di Rita e Damiano Montrasio, giardinieri professionisti, che seguono con attenzione ogni fase dell’intervento. Le specie del Bosco del Ricordo sono state selezionate tra varietà ornamentali caratterizzate da elevate qualità di adattabilità e resistenza, idonee al contesto ambientale e paesaggistico dell’area. Gli alberi sono stati messi a dimora nel periodo invernale, nel pieno rispetto del riposo vegetativo, e stabilizzati mediante moderne tecniche di ancoraggio sotterraneo, che garantiscono sicurezza e attecchimento evitando l’utilizzo di pali di sostegno fuori terra, visivamente impattanti.
Nel 2024, il Cerchio dei Ciliegi è stato completato, raggiungendo 57 alberi appartenenti a 10 specie e varietà differenti.
Nello stesso anno sono state realizzate:
-
una bacheca informativa, creata da Casa Testori e donata da Fior di Turismo;
-
un nuovo pozzetto per l’irrigazione;
-
l’avvio dell’area dei meli ornamentali, a nord del Cerchio dei Ciliegi.
Il Comitato Bosco del Ricordo
Nel 2024 è stato costituito il Comitato Bosco del Ricordo, con l’obiettivo di garantire la continuità, la cura e lo sviluppo del progetto nel tempo, accompagnando la crescita del Bosco e rafforzando il coinvolgimento della comunità.
Il Comitato opera senza scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, nel rispetto del carattere pubblico dell’area e dei valori che hanno ispirato la nascita del Bosco del Ricordo.
In particolare, il Comitato si occupa di:
-
garantire la cura e la vitalità degli alberi, inclusa l’organizzazione delle bagnature nel periodo estivo;
-
raccogliere e gestire le donazioni destinate alla messa a dimora di nuove piante e al mantenimento di quelle esistenti;
-
curare i cartellini identificativi degli alberi e le bacheche informative;
-
assicurare il rispetto del progetto paesaggistico nel tempo;
-
raccogliere fondi per le spese di gestione e manutenzione;
-
promuovere eventi, incontri e visite guidate, favorendo la conoscenza e la consapevolezza del Bosco del Ricordo.
Il Comitato è composto da soci fondatori e soci ordinari, tutti volontari.
I soci fondatori sono: Silvia Beretta, Gabriele Capovilla, Graziella Figini, Alessandro Frangi, Gian Piero Giordano, Paola Morich, Paolo Reggiani, Giovanni Regiroli, Adele Santucci.
Le cariche previste dallo Statuto sono quelle di Presidente, Tesoriere e Segretario.
Il Comitato Bosco del Ricordo opera all’interno di un’area di proprietà comunale, nel Cimitero Parco di Novate Milanese, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale.
Le attività si sono sviluppate nel tempo attraverso un confronto costante con gli uffici competenti, nel rispetto delle funzioni pubbliche dell’area. È in corso un percorso di formalizzazione dei rapporti con l’Amministrazione Comunale, finalizzato a definire in modo condiviso ruoli, modalità operative e ambiti di intervento.
A marzo 2026, il Bosco del Ricordo è stato completato e ospita complessivamente 120 alberi, distribuiti tra il Cerchio dei Ciliegi e l’Area dei Meli ornamentali. Un patrimonio verde e simbolico cresciuto nel tempo grazie alla partecipazione delle associazioni e dei cittadini, che ha trasformato uno spazio verde in un luogo condiviso di memoria, cura e comunità.
📄 [Consulta lo Statuto del Comitato Bosco del Ricordo]
La mappa del Bosco
Come sostenere il Bosco del RicordoSostenere il Bosco del Ricordo significa contribuire alla cura e alla continuità di uno spazio di memoria, natura e comunità dedicato al ricordo delle persone care. Il Bosco è un luogo vivo, che cresce e si mantiene nel tempo grazie all’impegno del Comitato Bosco del Ricordo e dei volontari, attraverso attività di manutenzione, cura delle piante e gestione degli elementi commemorativi. Al momento non sono disponibili alberi per la donazioneLa possibilità di nuove donazioni di alberi sarà rivalutata in autunno 2026, in base alle aree disponibili per l’ampliamento del Bosco. Come contribuireChi desidera sostenere il Bosco del Ricordo può contribuire alle spese relative a:
Per conoscere le modalità di sostegno, è possibile contattare il Comitato Bosco del Ricordo ai riferimenti riportati nella pagina. Grazie! |
ALBUM FOTOGRAFICO
|
Per informazioni o domande sul progetto, contattaci
Scrivici un messaggio: il Comitato risponde il prima possibile.







